giraldi editore

L’eretico che ho amato

I saperi
Carlo Monaco
170
11,50
978-88-6155-706-2
2017

Recensione

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Cinquecento anni fa, nel XVI secolo, L’Europa cristiana si spaccò in due. L’Europa centrosettentrionale, guidata da Riformatori protestanti come Lutero e Calvino, si staccò dal mondo mediterraneo guidato dalla Chiesa di Roma. Ci furono guerre feroci, alimentate da fanatismi e da interessi economici, e i morti furono decine di migliaia. Gli eretici che finirono sul rogo furono tantissimi. Ma il rogo in cui bruciò lo spagnolo Michele Serveto è stato fuori dal comune. Condannato ad essere bruciato vivo dall’inquisizione spagnola riuscì a scappare la notte prima dell’esecuzione. Cambiò identità e divenne medico a Parigi. In questa veste scoprì la doppia circolazione del sangue. Ma anche in questo caso riuscì a cadere sotto l’inquisizione cattolica francese. Di nuovo condannato al rogo, ma ancora una volta riuscì a fuggire la notte prima di essere bruciato. Alla fine si presentò a Ginevra dove Calvino aveva un potere personale assoluto sulla città. Forse pensava di trovare protezione da lui e invece fu arrestato, processato e condannato al rogo. E questa volta non riuscì a scappare e fu bruciato in piazza. Doppiamente eretico, dunque, per l’inquisizione cattolica e per Calvino. In fondo lui sosteneva la vecchia eresia ariana: Cristo era figlio di Dio ma non Dio. Quel tragico rogo spinse gli spiriti liberi ad avviare il moderno dibattito sulla tolleranza e sul liberalismo. Si cominciò a capire che bruciare un uomo per difendere un’idea è in realtà solo un assassinio.
La narrazione di Carlo Monaco esplora tutti i dettagli di questo racconto storico. Ma ad essa si affianca un consistente filo conduttore romanzato. A raccontare i fatti è una donna innamorata di lui che scopre a poco a poco la sua vera identità. Un matrimonio d’amore che doveva coronare la loro storia salta a seguito della vita difficile di questo eretico costretto continuamente a fuggire e a nascondersi. Ma anche questa parte romanzata non è inverosimile.

Carlo Monaco, professore di storia e filosofia presso i licei e l’Università di Bologna, ha svolto anche una intensa attività di divulgatore ed è autore di numerose pubblicazioni. È stato assessore in Comune e in Provincia di Bologna e consigliere regionale dell’Emilia-Romagna. Drammaturgo e attore di testi teatrali filosofici. Ha pubblicato con Giraldi nel 2013 Parlando con san Giacomo. Sulla via di Compostela, nel 2014 il saggio Le mogli di Nerone e il saggio filosofico Filosofia per tutti. Il modo migliore di prendere la vita (Giraldi 2014), Le donne di Augusto. Il “bunga-bunga” ante litteram (Giraldi 2015).

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